Non tutti amano essere baciati dal sole e tra quanti preferiscono l’abbraccio rassicurante di un ombrellone o la frescura delle pareti di casa, ci sono alcuni che mettono in atto una vera e propria fuga dalle spiagge, chiamata tanofobia. Niente abbronzatura, per carità.

Cosa c’è dietro? Paura di scottarsi, di vedere la pelle raggrinzirsi sotto i raggi, di ammalarsi di tumore. Ma anche mille altre motivi, che spingono questi moderni vampiri dalla pelle eternamente candida a rinunciare a un velo di sana abbronzatura protetta. Che oltre a regalare un’allure di giovinezza, fa bene anche alla salute perché attiva la sintesi di vitamina D.

«Il sole contribuisce all’80-90% dell’apporto di vitamina D. L’assunzione con gli alimenti copre solo il 10 – 20 % del fabbisogno. Ne consegue che l’assunzione con la sola dieta non è generalmente sufficiente e una moderata esposizione solare rimane il metodo migliore per mantenere un giusto apporto di questa vitamina – conferma il dottor Renato Masala, endocrinologo di Top Doctors – Cosa significa moderata? Che basta piazzare sotto il sole un quarto della superficie del corpo (viso, mani, parti delle braccia e delle gambe) per 5-25 minuti al giorno e ci siamo assicurati tutta la vitamina D che ci serve».

La più famosa è Madonna. Mai avuto un buon rapporto col Dio Sole. Nel suo entourage si dice usi una crema solare a protezione totale del valore di 1500 sterline. In spiaggia pare si presenti con muta e due mega ombrelli. Non è da meno l’eterea Nicole Kidman. Colorito diafano, la sua paura di essere colpita per sbaglio da un raggio di luce sfiorerebbe la fobia. Ironia della sorte è nata a Honolulu, isole Hawaii, paradiso dei sun addicted. 

Anche Kristen Stewart e Robert Pattinson, ex nella vita e sul set, vampiri davanti alle telecamere ma anche a luci spente (gioco di parole), devono il loro incarnato di porcellana alla loro intolleranza psicologica al sole. Per l’algida Charlize Theron invece è tutta una scelta beauty. Si vede più bella bianca e stop.  

Alternative? «L’assunzione di integratori è raccomandata nel caso in cui viene dimostrata una carenza – chiarisce il medico – Un miglioramento dello stato di vitamina D non può essere ottenuto né con l’autosintesi né con la dieta». È nel sole quindi il segreto per ossa forti e sistema immunitario a prova di virus. A proposito. La comunità scientifica si sta interrogando sul ruolo di questa vitamina anche per la prevenzione o addirittura per il trattamento del Covid-19, ma al momento non ci sono certezze. Sarebbe un motivo in più per vincere le proprie paure.

E il buonumore dove lo mettiamo? Non è suggestione. Su questo aspetto le prove scientifiche ci sono eccome. È provato che la luce stimoli la produzione di endorfine, le molecole della felicità, e aumenti i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello noto come antidepressivo naturale: rasserena, calma le tensioni, migliora il sonno. Cosa vuoi di più?