Ce l’hanno ricordato anche Jennifer Aniston («Se tenete alla vita umana, indossate la mascherina»), Patrick Dempsey, il dottor Derek Shepherd di Grey’s Anatomy, Tom Hanks, che il Covid-19 l’ha avuto, insieme alla moglie, e altri vip. Non è ancora tempo di togliere la mascherina. #wearadamnmask è l’hashtag che rimbalza sui social, per convincere i più scettici che l’emergenza non è finita. 

È innegabile, la pelle soffre e il caldo non aiuta. Un sondaggio online condotto da Shiseido su 100 uomini e donne tra i 20 e i 70 anni rivela i disagi più frequenti: secchezza, labbra disidratate, guance rosse e irritate, zigomi screpolati. Gli studi scientifici condotti sul tema confermano tutto.

  1. Primo: la mascherina causa un intenso attrito, danneggia la barriera protettiva della pelle e aumenta sensibilità e ruvidità. Lo sfregamento danneggia molte cellule dello strato corneo, frammentandole e deformandole, riduce le difese della pelle e favorisce l’invecchiamento precoce.
  2. In secondo luogo si crea un aumento della temperatura e, respirando, un’atmosfera più umida all’interno. Quando la mascherina viene rimossa la pelle, esposta a un ambiente meno umido, cerca di adattarsi: questi sbalzi la stressano ancora di più. 
  3. L’aumento termico comporta anche un incremento della secrezione di sebo e sudore. Una ricerca di Shiseido ha dimostrato che la secrezione di sebo raddoppia quando la temperatura della pelle aumenta dai 30°C ai 34°C. Il sebo in eccesso aumenta l’attività dei batteri dell’acne, causando un’infiammazione che può portare a punti neri e brufoletti. 
  4. Se il sudore resta a lungo sulla pelle, può provocare infiammazione. L’aggressione causata asciugando il sudore con tessuti ruvidi o continuando a tenere la mascherina incrementa ancora di più l’irritazione.

Le contromisure? Di giorno cerca di abbassare la temperatura della pelle rimuovendo per qualche istante la mascherina quando ti trovi in condizioni di sicurezza, tampona il sudore con una velina o una pezza di cotone o meglio nebulizza un po’ di acqua termale partendo da collo e décolleté e risalendo verso il viso (aumenta la sensazione di freschezza). Alla sera detersione delicatissima, per una pelle già provata e fragile, e idratazione light, con prodotti non comedogenici dalle texture peso piuma.