Federica Accio è l’ anti personal trainer per vocazione. A 12 anni prova la prima avversione nei confronti dell’attività fisica, quando il prof delle medie la sottopone al test di Cooper (una corsa forsennata di 12 minuti). Arriva a fine prova stremata. Affanno, nausea, una stanchezza esagerata le fanno venire dei dubbi: ma lo sport non doveva far stare bene? Lei che sta cominciando a pensare di fare del movimento il suo mestiere, va in crisi. Così sviluppa una sua idea di attività fisica. Fatta per stare bene dentro, prima che fuori. Senza eccessi, senza pretese, senza falsi modelli da raggiungere. E senza perdere la gioia delle piccole cose. Perché agli gnocchi alla Sorrentino lei non rinuncia.

Si iscrive a scienze motorie. Lavora per decine di palestre, scegliendo quelle che sposano la sua filosofia. Comincia a lavorare nei poliambulatori di riabilitazione fisica, dove l’obiettivo della salute non si perde mai di vista. Diventa un personal trainer fuori dalle righe. Odia chi idealizza la palestra, chi spinge a esagerare con i pesi e i chilometri, invita a diffidare da chi promette risultati miracolosi. Lo sport deve essere gioia, divertimento, endorfine. Niente lingua a terra, polpacci infiammati, bombe di antidolorifici. Un modo per combattere la divanite acuta, come la chiama lei, senza sconfinare nella corsa lacrime e sudore. L’hashtag #nopainogainfanculino spopola sul web, insieme ai video in cui spiega gli esercizi. Easy, semplici e divertenti. Così nessuno getta la spugna.

Grazie a lei, tanti ritrovano motivazione e costanza. Gli esercizi sono alla portata di tutti e già dal nome invitano a non prendersi troppo sul serio. Passo incrociato da modella, farfalla, ranocchia, brum brum. Ma sui risultati non si scherza: lavora il cuore, la silhouette si tonifica, la cellulite diventa meno visibile. Il 14 maggio Federica pubblica il suo primo libro: In forma con Fede, edito da HarperCollins (nelle librerie e negli store online). Quasi 200 pagine di ginnastichina e un test di un mese di homefitness.