Lo stress è diventato l’alibi perfetto quando spuntano sul viso brufoli grandi come crateri. Capro espiatorio di ogni inestetismo, riconosciuto anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, è ormai inquilino fisso della nostra pelle. Nove persone su 10, assicura Assosalute, si sentono colpiti in varia misura da questo male incurabile e lo accusano di tutto, dalla pancia gonfia ai capelli che cadono copiosi. 

« È appurato », conferma Sergio Noviello, chirurgo estetico milanese. « Lo stress può causare un peggioramento degli sfoghi cutanei. I brufoli sono causati da un mix di fattori: batteri, infiammazione generale del corpo, pori ostruiti, ormoni. Questi ultimi sono un fattore chiave per l’acne indotta dallo stress. Quando siamo agitati i valori del cortisolo aumentano, mettendo il corpo in allerta per difendersi dal pericolo in arrivo. La crescita di questi valori influisce sulle ghiandole che aumentano la produzione di sebo. Lo stato infiammatorio generale avvertito dal corpo in circostanze stressanti fa anche aumentare i mediatori dell’infiammazione nelle cellule della pelle. A questo si aggiunge il calo delle difese immunitarie legato allo stress che ci rende più fragili ».

Le contromisure. « Non toccarsi la pelle (tipica reazione di chi è molto stressato) – prosegue l’esperto. – Prova a ricoprire le lesioni con un velo di crema specifica, da lasciare come impacco. Usa prodotti specifici a base di acido salicilico, perossido di benzoile e retinolo». E poi: stop al rimuginio ossessivo sui pensieri negativi e attenzione ai cibi troppo calorici o zuccherini (il comfort food in cui ci rifugiamo quando va tutto storto). Cerca di rilassarti e fai sport. « Sono sufficienti tre mesi di attività fisica moderata per vedere dei miglioramenti », assicura la dermatologa Maddalena Montalbano. « La sudorazione spazza via le tossine e regala una maggiore ossigenazione. Via lo stress grazie alle miochine, prodotte dai muscoli durante il movimento».